Fisica e filosofia nel serial televisivo LOST

venerdì 6 febbraio 2009

Cookie Desmond


Nuove tessere si aggiungono al mosaico: cerchiamo di guardarlo un po' da lontano, così da poter cogliere almeno un'idea del disegno principale.
A livello di fenomeni, apprendiamo, durante la 5x04, che la luce accecante che caratterizza il time-skipping dei Losties viene percepita solo da loro, e non da coloro che incontrano nelle varie epoche dell'isola. Non era chiaro, finora, un po' perché spesso sono da soli, al momento del salto, un po' perché le scelte registiche si sono tenute sul vago. Ad esempio, a riguardare la scena di Locke che parla nel 1954 con Alpert, non è scontato che quest'ultimo colga l'effetto purple sky. Mentre è evidente che Kate e Claire non lo colgano, sebbene concentrate su qualcosa di molto più... accecante. Gli Others lo percepiscono al momento del giro di ruota di Ben, ma forse perché è proprio l'evento che dà inizio al peregrinare dei nostri e non uno dei salti intermedi. Più dubbia la condizione di Desmond nella botola, che dà proprio l'impressione di accorgersi che stia per accadere qualcosa mentre Daniel gli intima di andare a cercare sua madre. Ma Desmond è speciale, viene detto a più riprese: che cosa può voler significare? Lo vediamo fra un attimo.
Intanto, la percezione asimmetrica del cielo viola è coerente con il criterio della course correction: il fatto che nessuno colga la luce, se non chi salta, minimizza il rischio di modifiche della storia e preserva l'unitarietà della timeline. Sawyer non si mostra a Kate: l'integrità di quella notte memorabile (e che bello riviverla, da spettatori!) è salva. Come di fatto è salva anche l'integrità della storia della Rousseau, per il semplice fatto che tutti coloro che Jin incontra sulla spiaggia sono ormai morti, e dunque non ci sono più coscienze su cui fare il reboot con nuovi ricordi: non ha senso porsi il problema del perché allora, in tutte le sue apparizioni, Danielle non dia segno di riconoscere Jin. Al di là del fatto che si sono incrociati davvero poco (credo non abbiano mai scambiato una parola, in quattro stagioni), il corso principale degli eventi rimane uguale, eventualmente con qualche sovrascrittura da parte dei Losties - magari qualche nuova petizione di principio, ma nessun paradosso.
Suona tutto molto conveniente, vero? I salti sembrano tutto fuorché casuali, quasi il gioco di un'intelligenza superiore, di qualcuno che guarda da fuori il grande disegno. Narrativamente è proprio così: gli autori si stanno divertendo a mettere i protagonisti in situazioni particolari, là dove avremmo - noi spettatori - sempre voluto essere o tornare: alla mia wishlist mancano l'arrivo della Black Rock, l'arrivo di Henry Gale e l'epoca in cui la statua del piedone a quattro dita era ancora intera. Ma credo sia solo questione di tempo.
Ma se questa intelligenza fosse parte della storia? E se questa intelligenza avesse inserito nello scenario una figura speciale, che consente di modificare le cose, o meglio di conservare memoria dei cambiamenti apportati lungo la timeline? Una specie di cookie che, in ogni epoca della sua esistenza, registri traccia della configurazione esperita... e magari degli altri soggetti incontrati? Ecco, questo cookie potrebbe essere Desmond, la cui consapevolezza procede per accumulazione e non per sostituzione di informazione, e dunque consente modifiche, ripristini e controlli di coerenza a volontà. Parrebbe però uno strumento inconsapevole, conteso tra le forze in gioco: la Hawking, nella 3x08, gli dice che sull'isola ci deve andare; Widmore, nella 5x03, gli intima di tenersi fuori da un gioco più grande di lui. Chi lo ha inserito nello scenario? Ma soprattutto, uno scenario così potrà non essere metanarrativo, non è certo immaginario, ma siamo sicuri che sia materiale e non piuttosto informatico?

4 commenti:

  1. Tutto molto interessante Faramir... ma ho una domanda da farti, seconde te perché a locke non sanguina il naso? Chi é la sua costante?

    RispondiElimina
  2. Tutto ha acquistato un senso nel migliore dei modi. Adesso basterebbe spiegare alcune figure quali Jacob, Richard A,e la Signora Faraday, sicuramente tornerà in gioco la madre di Charlotte e tutti coloro che "sono tornati" quando Charlotte era bambina. Probabilmente molti dei Losties sopravvisuti ha relazioni con la passata generazione di abitanti di Lost.

    RispondiElimina
  3. Ottime spiegazioni Faramir, ma mi rimane un grosso interrogativo..Può, parlando di linee temporali, Locke essere jacob..? Mi piacerebbe tanto capire questo...
    Ottimo lavoro comunque.

    RispondiElimina
  4. Fino alla scorsa puntata avrei detto che l'epistassi alla Minkowski e quella alla Charlotte fossero due cose diverse: la prima causata dal passaggio on/off-island senza costante e la seconda dallo skipping prolungato di chi sull'isola c'è già stato. Però in 5x05 Sawyer comincia a perdere sangue dal naso e Locke no, quindi effettivamente potrebbe trattarsi anche qui di un problema di 'costanti'. Quelle di Locke potrebbero essere varie, non ultima Alpert stesso, incontrato più volte anche off-island.
    Che Locke possa essere Jacob è una teoria in voga almeno dall'epoca dell'apparizione nella capanna. La linea temporale è unica e stiamo assistendo in diretta alla sua scrittura: quindi potremmo ipotizzare un futuro skip in cui nel passato Locke indossa i panni di Jacob e dà il via a tutto il ciclo profetico che lo riguarda. Però Locke stesso ha appena fermato la ruota - non si sa ancora se anche gli skip - ma soprattutto sta per tornare e morire sulla terra ferma: ha il tempo di ergersi a Jacob?

    RispondiElimina

Lettori fissi