Fisica e filosofia nel serial televisivo LOST

giovedì 6 maggio 2010

History repeating

The word is about, there's something evolving,
whatever may come, the world keeps revolving ...

some is good, some is bad
and the joke is rather sad,
that its all just a little bit of history repeating
and I've seen it before
and I'll see it again
yes I've seen it before
just little bits of history repeating

Ieri sera ho visto ripetersi la storia attraverso determinate combinazioni.

Partiamo dalle gabbie.
Nuovamente imprigionati. Sawyer riesce a rubare un fucile ma Kate si fa prendere (Widmore, in questa combinazione, ha preso il posto di Juliet). Qualcuno rischia di morire e bisogna fare una scelta ... E la fuga dalle gabbie riesce, in entrambe le combinazioni, grazie all'intervento di Jack.

Il sottomarino, Locke, Jack e il C4.
Anche in questa combinazione la storia si ripete. Tocca sempre a Jack scoprire il dannato connubio Locke-C4. Il sottomarino non è mai stato e non sarà mai la via di fuga. Non per i nostri.

Cercano di fuggire dall'isola e qualcuno viene colpito alla spalla sinistra.
Nella precedente combinazione era toccato a Sawyer (colpito da Tom, un Other), ora tocca a Kate (da un uomo di Widmore, ex capo Other).

Tre minuti.
E' il tempo concesso per prendere, ancora una volta, una decisione che si rivelerà essere sbagliata.

Il dilemma della bomba.
Jack, per la seconda volta, chiede a Sawyer di fidarsi. Ma Sawyer, memore della prima esplosione, non riesce a fidarsi ... e così, involontariamente, diventa lui stesso causa di ciò di cui aveva incolpato Jack: la morte di persone amate. La combinazione si è ripetuta. Nella precedente Jack pensava di salvarsi e salvare i suoi amici (utilizzando Jughead), in questa Sawyer pensa di salvarsi e salvare i suoi amici (tentando di disinnescare la bomba).

Una bomba, una situazione sott'acqua e qualcuno che si sacrifica.
In precedenza il sacrificio era toccato in sorte a Charlie ed ora è il turno di Sayid. Però Sayid era già morto da tempo, era morto dentro. Sayid, come Michael in precedenza, sapendo di esser passato dalla parte sbagliata della barricata ... decide di farsi esplodere perchè altri possano salvarsi.

Lo straziante addio tra due persone legate da affetto.
Desmond e Charlie, legati da amicizia. Jin e Sun, legati da profondo amore. Abbiamo visto le loro mani - senza vita - fluttuare ... come abbiamo visto fluttuare - senza vita -Charlie.

Jin e una bomba.
Si era salvato dall'esplosione sulla Kahana. Qualcuno gli ripete di andarsene ma ... Jin però questa volta non andrà da nessuna parte. Jin, in questa combinazione, decide di morire insieme all'amata moglie. Anche in questo caso si sarebbe potuto salvare. Ma questa scelta avrebbe significato rivivere la perdita dell'amata moglie. Il destino di Sun, comunque, era segnato. Lo aveva detto Charlotte, ricordate? Disse a Jin "Don't let them bring her back, this place is death" . Charlotte aveva visto il futuro? Quindi il Kwon, candidato, da proteggere era Jin in quanto il destino di Sun era segnato?

Ci sarebbe tanto altro da dire, tante altre combinazioni da analizzare (ad esempio Locke e Jack flashsideways) ma ... questo episodio mortale mi ha confusa ... è l'isola che ha finito con loro oppure sono loro ad aver finito con l'isola? E, soprattutto, cosa devo aspettarmi di rivedere?

2 commenti:

  1. LA NATURA DELL’ISOLA

    L’Isola va lasciata, va ritrovata, va sommersa? Può essere ignorata?

    Nell’imminenza della “finalissima” di stagione non arrivano le agognate risposte, si moltiplicano magari non i misteri ma di certo le domande e i dubbi sulla linearità, seppur spezzata e vagabonda nel tempo, di Lost e su una sua possibile reale conclusione (con tanto di classici spoiler e clamorose anticipazioni via web, a mio avviso il vero grande acceleratore della diffusione della Serie).
    Non solo sull’Isola ma anche fuori dall’Isola, sull’ipotetica dimensione parallela, sembra gravare un destino superiore, una trama (forse quella tessuta da Jacob all’ombra della statua?), una scommessa per la quale occorre verificare se cambiando l’ordine dei fattori il risultato può cambiare: ricorsività nei dialoghi, evidenti parallelismi nelle azioni dei personaggi, scambi e sovrapposizioni di ruoli, come ricordato da Virginia, possono essere o è il caso che vadano spezzati?

    Come una grande calamita tutto sembra attrarre tutti verso il gran finale on e off Island.
    Insomma, l’Isola è magnetica tanto nell’attirare noi spettatori (secondo me anche i più scettici o critici, i cosiddetti e supposti detrattori, sperano ancora nel gran finale) quanto nel combinare e ricombinare, fin dal primo volo Oceanic 815, vite e destini.
    In fondo, come in un grande esperimento collettivo, sia i personaggi del plot sia noi spettatori siamo ancora (fin dalla punata pilota!) messi alla prova e costretti a vivere e rivivere gli stessi eventi, senza nemmeno essere certi di sapere realmente dove ci troviamo e se esista una via d’uscita, una "casa dolce casa" alla quale far ritorno.

    La puntata 6x14 ha aggiunto oltretutto, almeno per chi vi scrive, un grande senso di sconforto e di tristezza per la violenza (una delle cifre degli episodi di Lost in tutte le sue stagioni) che ci circonda, che, almeno per ora, nemmeno lo straziante amore di Jin per Sun (entrambi nella Serie, se non sbaglio, si sono macchiati di almeno un delitto) è riuscito a sconfiggere.

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