Fisica e filosofia nel serial televisivo LOST

lunedì 24 gennaio 2011

Quando il Dr. Christian Shephard diventa l'interesse amoroso di Nora Walker

Questo post non ha nulla di scientifico o filosofico... ha qualcosa di psicologico. Ovvero come la nostra psiche, lostiana, possa percepire la presenza di uno dei nostri beneamati all'interno di un'altra serie televisiva, di tutt'altro genere e quali reazioni a catena possa generare!

John Terry, almeno per la sottoscritta, è e sarà per sempre il Dr. Christian Shephard. Ritrovarmelo ad amoreggiare con Nora Walker, la matriarca di Brothers & Sisters, è stato un colpo al cuore!

A questo punto potreste ribattere che il lavoro dell'attore sia proprio questo: interpretare ruoli diversi in differenti generi. Non è il nostro caso. Gli sceneggiatori di Brothers & Sisters non si sono impegnati più di tanto per allontanare da John Terry l'aura del Dr. Shephard. Anzi, preso il Dr. Shepard, lo hanno - diciamo - ripulito et voilà... catapultato in un'altra dimensione!

Il nostro Dr. Shepherd è diventato il Dr. (!!!) Karl West.
Il Dr. Karl West, come il Dr. Shephard, aiuta le persone a camminare con le proprie gambe. Karl West lo fa dal punto vista psicologico, Christian Shephard dal punto di vista chirurgico. Il Dr. Karl West, come il nostro Dr. Shephard, ha qualche problemino a relazionarsi sentimentalmente.

Il carico da 11 deve però ancora arrivare! Nella puntata dedicata al Natale, Nora Walker si ritrova a vivere un what if scenario. In un alternate-universe onirico Nora ha accanto a sè una persona che l'aiuta a prendere coscienza della situazione. Guess who? Sì, proprio lui, il Dr. Shephard travestito da Dr. Karl West!!!

E per finire cosa può accadere dopo aver vissuto un what if scenario? Una bella reunion dove tutti possano abbracciarsi, felici del fatto di essersi ritrovati!!! Le cose della vita, belle o brutte che fossero, così dovevano andare!!! Ciò che conta è andare avanti. Insieme, uniti. Perché, dopotutto (e dopo aver ascoltato la preghiera di Hanukkah - la festa delle Luci ebraica), un nuovo inizio li aspetta!

Ed io sono arrabbiata ma non ne comprendo bene il motivo.
Sono arrabbiata per il fatto che Brothers & Sisters, per un finale pre-pausa festività natalizie, abbia scopiazzato il finale di Lost o... sono arrabbiata per il fatto che, dopo aver visto questa puntata, una scelta simile - in termini di sceneggiatura - sia perfetta per Brothers & Sisters e decisamente unfit per Lost?


P.S. Nessuno è perfetto ... guardo Brothers & Sisters!!! eh eh eh

3 commenti:

  1. Queste righe - come è consuetudine di Virginia - così brillanti, non fanno che confermarci che Lost è già canonico, nel senso che a più riprese è stato evocato in questo blog. E' parte ormai costitutiva dell'immaginario, almeno occidentale, e come tale contamina narrativamente le opere contemporanee e successive. Molto *alla Lost* sarebbe la contaminazione delle opere *precedenti* :)

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  2. RESTARE ON ISLAND?

    Cara Virginia, come sempre hai centrato il bersaglio.
    Vedere il "servizio buono" usato per una serata a base di cibo di seconda scelta non è gesto elegante.
    Ancor di più recuperare l'explicit di Lost (tutto il mondo parallelo dell'ultima stagione) e farlo funzionare, così d'emblèe e con successo, in un altro contesto è un po' come rubare in casa d'altri qualcosa che il legittimo proprietario, almeno secondo il ladro, non sa valorizzare come si deve.
    Si, Virginia, ammettilo... sei molto arrabbiata!

    Sulla questione del canone, pur apprezzando il dibattito aperto da tempo su queste colonne virtuali, non mi voglio pronunciare unilateralmente, ma non mi sottraggo dal confessare che il seme di Lost lo vedo difficile da trapiantare su qualche altro terreno, non fosse altro che (a parte qualche trovata narrativa o schema di racconto) la specificità di Lost, come prima di esso quella di altre serie, è per me legata a quanto lo spettatore è disposto a credere negli autori.
    E non parlo di credere nel finale, che indubbiamente qualche delusione la può lasciare, ma del salto di fede e di prospettiva che mi fa vedere negli occhi dell'altro spettatore che lo vede con me (dimensione cooperativa tra spettatori) le stesse cose belle che io stesso ho vissuto e sto vivendo (sensazioni uniche e lostiane forse solo alla prima visione, già più stemperate nel previously on lost).
    Finché la genialità degli autori non è stata solo buon mestiere, ma ci ha proiettato nel mistero dell'Isola (dimensione cooperativa con gli autori) senza prendersi gioco di noi... beh è stato bello perdersi nei misteri dell'Isola!
    A noi, naufraghi della Serie, la scelta se continuare a farlo, se continuare a cooperare, se restare ancora on island a nutrirci di pesce e a tessere altre trame tanto ingarbugliate quanto avvincenti!
    Namaste!

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  3. Qualcuno sull'Isola è restato, e sfruttando i set ancora presenti (e visitabili) ha girato un abbozzo di sequel. Fan made, ma apprezzabilissimo: http://www.youtube.com/watch?v=_1ZE5OXScTY
    F.

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