Fisica e filosofia nel serial televisivo LOST

venerdì 3 settembre 2010

L'importante è finire...

La sera prima che andasse in onda il tanto atteso episodio finale di Lost, televisivamente parlando, è andato in onda un altro tanto atteso evento. Era l'episodio conclusivo di una serie italiana iniziata qualche anno prima.

Il regista aveva deciso di lasciare. I suoi attori, all'apertura della nuova stagione, sarebbero stati diretti da altri. Quella sera sarebbe stata la più importante. Non contava più come fosse iniziata la storia, come si fosse arrivati sin lì, quali successi fossero stati raggiunti prima... quella sera veniva messa la parola fine. Il cerchio stava per chiudersi. Il cerchio doveva essere chiuso in modo spettacolare. Ed è finita in modo spettacolare.

Quella sera, anche gli acerrimi detrattori di quella serie (quindi anche la sottoscritta, eh eh) hanno compreso la spettacolarità di quel finale.
Se, al contrario, quel finale non fosse stato così spettacolare... beh, oggi, quel regista, nonostante la bravura dimostrata, verrebbe ricordato - non solo dai fan di quella serie - esclusivamente per aver bucato l'episodio finale, quello più importante.

Questo è capitato a Lost. E le ulteriori prove sono le recenti assegnazioni dei premi Emmy.
Un'amara sconfitta. Lost lost. Lost ha perso.
Aveva ricevuto, agli inizi di Luglio, ben 13 nominations.
Quale miglior addio? Chiudere e portare a casa dei premi!!!

Anche Fox (dal mio punto di vista, in modo immeritato) aveva portato a casa una nomination.
O'Quinn ed Emerson avevano ottenuto la nomination per stessa categoria. Meritavano entrambi quel premio.

Il Gatto e la Volpe gareggiavano (oltre che in altre categorie) soprattutto in quella riguardante la miglior sceneggiatura.
Vincere in questa categoria avrebbe avuto un duplice effetto: essere ripagati per l'egregio lavoro svolto in questi anni e soprattutto mettere a tacere le innumerevoli critiche piovute da ogni parte del mondo (per citare il "regista" sopramenzionato, il Gatto e la Volpe avrebbero potuto rispedire ai mittenti le critiche con un bel "Noi l'Emmy voi zero tituli!" ).

C'era Giacchino (a Febbraio si era portato a casa un Oscar!) e gareggiava anche la Mitchell, la tanto amata e compianta Juliet... invece...

La (sesta) serie, l'episodio conclusivo, il Gatto e la Volpe, Giacchino, Jack insieme a Locke, Ben e Juliet... non ce l'hanno fatta. Forse i malumori scaturiti da "The End" hanno giocato un ruolo fondamentale nelle decisioni prese da chi doveva votare.

Questa sesta stagione, questo finale che tanto ha amareggiato migliaia di fan... sono tornati indietro come un boomerang... che ha colpito coloro che lo avevano lanciato.

P.S. Per la serie "coincidenze alla Lost"... 13 nominations come 13 i commensali dell'Ultima Cena, fonte di ispirazione per le immagini promozionali della sesta ed ultima serie (anche se nelle due versioni i presenti sono 14). I superstiziosi non amano il numero 13, soprattutto e ovviamente a tavola. Il 13 a tavola non porta bene (ne hanno messi 14 per allontanare cattivi presagi?).
La scelta di una simile immagine (ispirarsi ad un dipinto di 13 persone a tavola) e ben 13 nominations... i segnali... riguardanti il fatto che le cose non sarebbero andate poi così bene... c'erano tutti???

2 commenti:

  1. Ma Virginia è così importante che Lost vincesse quei premi? io non credo. Già non credo nel valore di simili manifestazioni, infatti dare dei premi ad una serie già conclusa non sarebbe servito allo show business ed infatti così è stato. Non credo che Lost abbia ormai bisogno di certe legittimazioni visto che ora mai è consegnata alla storia.

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  2.  @Virginia
    Carissima, non devi provocarmi su quella che per me è diventata una vera e propria ossessione...
    I Portoghesi!!

    Un regista (portoghese!) capace di veri e propri miracoli (ma come vuole la tradizione artistica non in “Quaresima”) in una “serie italiana” (italiana?) che dopo aver navigato a vista, nonostante i tanti rifornimenti, ha cominciato a carburare come si deve? E' davvero un riferimento degno di una statuetta! Quindi, per quanto mi riguarda, il tuo personale Emmy della "Lavagna" te lo sei aggiudicato, e con ampio margine... anche se adesso i ruoli sembrano essersi invertiti (ma non credo, nella stessa misura). Comunque ti auguro di vedere premiato (magari non solo con dei Telegatti, che se ho capito bene, non ci sono più con questo nome) il tuo “programma” preferito.

     “Quale miglior addio? Chiudere e portare a casa dei premi!!!”
    E' vero, a Lost non è toccata questa sorte e checché se ne dica (ma ben vengano le osservazioni di @Glorfindel) lo strappo si fa sentire. Sono d'accordo che la doppia finalissima di “The End” non abbia spianato la strada verso le tanto ambite statuette ("collodianamente", il Gatto e la Volpe avranno comunque le loro "monete da moltiplicare"), ma credo anche sia il prezzo da pagare quando la profondità e – come dire - la pervasività della scrittura televisiva risulti così rivoluzionaria. Le innovazioni spiazzano, dividono, lacerano (e magari non generano copie più belle degli originali): tutto ciò che ha girato in tv a fianco di Lost era di grande valore, meritava un premio, ma non di "nascondere l'Isola" del tutto (certo qualche statuetta era già arrivata negli anni precedenti).
    Peccato quindi che non sia arrivato un riconoscimento (una consacrazione?) in questo momento di... congedo.

    Chiudiamola con una battuta: il tempo in Lost è sempre stato un problema... time-line, skip temporali avanti/indietro...
    Jack Shepard ci ha messo sei stagioni (con sul groppone un'eliminazione al primo turno senza play out, poi revocata in Cassazione, dopo magari aver salvato un po' tutti “on the beach”) per diventare il custode dell'Isola, come del resto Jacob ce ne ha messe cinque per mostrarsi in versione pescatore (di uomini? Non è che avesse problemi con la risoluzione del Sudoku?).

    Alla lunga... vedremo... magari viaggiando nel tempo l'Emmy arriverà... è sempre questione di tempo... e considerate che il più importante dei registi portoghesi (il vecchio Manuel, non il profeta Mosè) ha più di cento anni: e continua a “girare”!

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