Fisica e filosofia nel serial televisivo LOST

martedì 23 giugno 2009

Un modo meno evidente di autodeterminazione del futuro

Nel sistema spaziotemporale in cui la variabile [tempo] ha una natura diversa da quella classica, ovvero linearizzata e progressiva, che siamo abituati a concepire intuitivamente (anzi per eredità filogenetica), in un sistema del genere dunque di nuovo non c’è solo un'interazione crono-causale che prescinde tale principio di linearità – per il quale la causa deve precedere l’effetto – e che in tal modo consente che il futuro contribuisca (in modo effettivamente materiale, corporeo, inviando propri “componenti” indietro nel tempo) a determinare il passato, affinché poi la catena di eventi che ne seguiranno porti a quello stesso futuro; in più c’è anche un’interazione causale inversa di tipo non material-esperienziale, ma psichico-paranormale: il futuro si preannuncia sottoforma di visione, e proprio quella visione permette la realizzazione futura del suo stesso contenuto, che se non si fosse preannunciato non avrebbe potuto poi esistere.
Mentre il primo caso è piuttosto frequente in Lost, e si esplicita senza timori nel momento in cui si assiste a veri e propri skip di viaggiatori temporali nel passato, il secondo caso è meno lampante. In mezzo alle diverse visioni avute da Desmond dopo l’implosione della stazione Swan, che funzionano tutte in modo simile – ovvero Des vede il futuro e, nel caso della morte di Charlie, decide di contrastarlo e provare a cambiarlo – ce n’è una che segue uno schema diverso: la visione confusa che preannuncia a Desmond la catena di eventi che porterà a trovare Naomi appena paracadutata è un presupposto indispensabile alla stessa realizzazione di quegli eventi, compresa la quasi-morte di Charlie (Des anche stavolta non lo lascia morire però lo porta comunque nel punto di morte, affinché si realizzi ugualmente la visione). Senza quella visione, Desmond non avrebbe mai pensato di organizzare quel finto pic-nic e non avrebbe mai saputo cosa fare una volta sulla spiaggia, e quale via seguire nella foresta. Dunque è il futuro che, proprio preannunciandosi, può generare se stesso, attraverso una forma immateriale di interazione causale reciproca con il passato.
Ma questo stesso meccanismo in realtà si era già manifestato in precedenza, quando il veggente Malkin ha visto il futuro di Claire: Malkin, avendo una visione anticipata delle sorti di Claire (probabilmente ha visto Aaron nelle mani di Kate off-island), sapeva che l’unico modo per tenere uniti Aaron e Claire fosse l’isola, e per questo l’ha spinta sull’815 con una scusa, e così anche in questo caso il futuro si è preannunciato nuovamente per autodeterminarsi. Ironia della sorte però, l’isola in tal caso non basterà a tenere uniti Claire e suo figlio. La questione qui è controversa, perchè bisognerebbe chiedersi cosa abbia visto Malkin esattamente, visto che anche sull'isola Aaron correrà non pochi pericoli. Senza però voler indagare le dinamiche narrative, è sicuramente anche questo un caso di interazione immateriale fra futuro e passato.

6 commenti:

  1. Niente di speciale,
    è un argomento anche un po' anacronistico a questo punto, oltre che non così rilevante, consideriamolo solo un gesto dimesso per presentarsi con umiltà, il grosso verrà più in là, quando avrò tempo di dare forma a una teoria bollente sul finale di stagione che mi gira in testa da un po'
    .
    Saluti, R.

    RispondiElimina
  2. Benvenuto a bordo. Bel post... anche se pensavo che l'ipotassi fosse un *mio* forte ;) Post meritorio soprattutto perché evidenzia come anche le visioni abbiano un senso in Lost, proprio in quanto profezie autorealizzantisi, mantenendosi coerenti con il discorso più *tangibile* degli skip. Non farci aspettare a lungo la teoria bollente, bitte.
    F.

    RispondiElimina
  3. Namaste e complimenti per il post. Se non ricordo male quello delle visioni profetiche tese alla propria realizzazione è sempre stato un tuo pallino,con parecchi detrattori al seguito. La mia modesta opinione invece è,secondo quanto leggo,che le argomentazioni sono perfettamente coerenti con la trama narrativa e quindi assolutamente vicine, in termini di probabilità, alla realtà. Mi associo a Faramir nell'attesa di una teoria finale.

    RispondiElimina
  4. Mi accorgo solo ora di questo post!
    Sì, anche a mio modestissimo avviso le visioni sono un'altra forma di autodeterminazione del futuro, come ci ha illustrato chiaramente il giovane Rambaldo.
    Confido nel buon cuore degli autori per quanto riguarda la profezia sulla predestinazione di Aaron..è troppo importante e legata alla mitologia dello show, per non essere affrontata esaurientemente!
    p.s. cosa bolle in pentola?? qualcosa di "esplosivo"? ;-)

    RispondiElimina
  5. A proposito dell'ipotassi... mi devo concentrare io stesso al massimo per rileggere e capire il primo periodo, aha!

    Riguardo il finale di stagione... essendo una formulazione piuttosto "coraggiosa", vorrei rivedere almeno alcuni spezzoni della quinta serie per non rischiare di sparare imprecisioni a causa di falle nella memoria - qualcuno di voi sa bene quanto prevalga il desiderio di gettare acqua al proprio mulino sull'esattezza del ricordo dei dettagli. :)

    RispondiElimina
  6. E comunque sì, Spider, era una mia fissa già nella terza serie! Con il rewatch mi è ritornato in mente il pensiero, e ho pensato di inaugurare la mia presenza sulla Lavagna.

    RispondiElimina

Lettori fissi